naomi rachel muirhead

jewelry and art objects made in Italy

         
   

 

Naomi Muirhead: When Past is Present - By Lisa Wade - English
Naomi Muirhead:Quando Passato e Presente si Fondono - di Lisa Wade - Italiano


Naomi Muirhead: When Past is Present
by Lisa Wade

Naomi Muirhead, an American artist living in Florence, has taken lessons from many, noted subconsciously or directly within her work. From Italy, she absorbs color and light, classical organization of space, and the feeling of continuity in time and space; from America, she plays with the confident juxtaposition of color fields, as well as infusing her work with the psychological content of an observer, much in the sense of Edward Hopper or even Balthus.

Muirhead constructs her small collages first from color, which plays a significant a role and as common of an element in her internal composition as the architectural devices she frequently uses to create structure. Her colors are usually highly saturated and come from all reaches of the spectrum. The unexpected juxtapositions of color the artist chooses are as daring as those utilized by Rothko, whose most contradicting combinations are among his most captivating and kinetic. Muirhead’s color brings strength, while her composition bespeaks poise.

Often in her small collages, the composition of her meticulously controlled boxes of color are equally proportionate to the Renaissance standard of the Golden Mean, so masterfully demonstrated by Piero della Francesca. Her formal method of processing space alone allows the viewer’s eye to recede back to the focal point in a manner similar to Piero della Francesca’s Flagellation.

The tone of her overall compositions could also be drawn from the Flagellation; the silence of the figures in the foreground causes both a sense of suspense as one of common understanding; of a moment frozen and recorded independent of time. Muirhead’s work similarly captures the dichotomy of the suspension of time in the context of formal balance and succeeds in making them co-exist, especially in Il Balcone, where a specific moment is portrayed: a curtain is rustled and floats mid-air by the sudden exit of an unknown protagonist who has just fled out the door leading to the sea. Each instant portrayed leaves a trail of questions, which may not always seek to resolve the mystery. In the secret there is power: secrecy is nothing but dormant kinetic energy.

Time endears itself in retrospect as fact or legend, as moments fossilize into memory. Naomi recounts a bit of both. By using elements familiar to the pedestrian tourist to Florence, literally, such as images of Michelangelo’s David or actual maps of Tuscany, Muirhead takes fact, or in the case of using the physical object, artifact, and expounds her myth upon it. She, using second-hand objects, like a medium transcribes their memory as the owner’s hand had once annotated under the title of a painting viewed in the pages of a turn-of-the-century tour book. The memories she creates are collective – from her many sources and her own interjected -- which she choreographs as a scribe to tell a familiar assimilated fable to the foreigner and Italian alike: the romantic glories of Italy, whose constancy in time and space has given way to a certain immortality.

Naomi alludes to one of the foremost glories of Florence’s past, silver-smithing, through her own jewelry-making. Not only does she continue this tradition, but she literally works with history, as all of her pieces are derived from found objects: a type-writer key, watch faces, tiny excerpts from text and maps that are revered under domed quartz like reliquary fragments. Here we find a reference to alchemy; taking common objects and elevating them into something precious and venerated.

Both in her jewelry and her collages Muirhead’s intervention is all about the object, the tactile. Her formal means of composition and attention to detail create pieces separate from the daily experience, much like the ex-voto, whose purpose is to incite contemplation on the mysteries and myths of the past.

LISA WADE

Lisa Wade is an American artist that lives and works in Italy. In addition to her artistic research, she teaches for American University art programs abroad and contributes articles as a freelance art writer.

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Naomi Muirhead: Quando Passato e Presente si Fondono

di Lisa Wade

Naomi Muirhead, aritsta americana che vive a Firenze, si è ispirata a numerosi artisti cui fa riferimento sia inconsciamente che direttamente all’interno della sua opera. Dall’Italia eredita il colore e la luce, una concezione classica di organizzazione dello spazio e il senso di continuità nello spazio e nel tempo; dall’America il gioco che non incontra incertezze della giustapposizione dei campi di colore; così come infonde il suo lavoro del contenuto psicologico voyeristico, inteso secondo la lezione di Edward Hopper o addirittura Balthus.

Muirhead compone i suoi piccoli collages a partire dal colore che gioca un ruolo determinante e diviene il tratto distintivo nelle sua idea di composizione, come gli elementi architettonici che usa di frequente per imbastirne la struttura. I suoi colori sono di solito saturi, attinti da tutte le gradazioni dello spettro. Le giustapposizioni di colore inaspettate scelte dall’artista, sono audaci quanto quelle usate da Rothko, le cui combinazioni contraddittorie sono considerate come le più accattivanti e cinetiche. Il colore usato da Muirhead comunica forza, mentre la sua composizione esprime la tensione verso l’equilibrio.

Spesso nei suoi piccoli collages la composizione dei riquadri di colore meticolosamente controllata, è equamente proporzionata secondo il modello della “Sezione Aurea” magistralmente dimostrato da Piero della Francesca. Il suo metodo formale di sviluppo dello spazio permette all’osservatore di tornare al punto focale seguendo una modalità molto simile a quella riconoscibile nella “Flagellazione” .

Anche il tono della composizione in termini più generali, può essere ricondotto alla “Flagellazione”; il silenzio delle figure in primo piano suscita sia un senso di suspense che di reciproca comprensione; momento congelato, sospeso, avulso dal tempo. L’opera di Muirhead, allo stesso modo, risolve la dicotomia della sospensione del tempo e dell’equilibrio formale facendoli coesistere, specialmente ne Il Balcone, dove viene rappresentato un momento particolare: una tenda fluttua a mezz’aria agitata dall’improvviso passaggio di un personaggio sconosciuto che è appena scivolato fuori di una porta diretto verso il mare. Ogni istante rappresentato lascia dietro di sé una serie di domande che non sempre hanno l’intento di svelare il mistero. Nel segreto si trova il potere: ciò che resta segretamente inespresso niente altro è se non energia cinetica in potenza.

Il tempo con il suo trascorrere si fa prezioso, come fatto, leggenda, come momento impresso nella memoria. Naomi racconta un po’ di entrambe. Con la scelta di elementi familiari al turista che passeggia a piedi per Firenze, come immagini del David di Michelangelo o vere e proprie mappe della Toscana, Muirhead si serve di fatti, o in caso di utilizzo di oggetti fisici, manufatti, e interpreta su di essi il suo personale concetto di mito. Usando oggetti di seconda mano, riporta, come una medium i loro ricordi, così come la mano del loro proprietario aveva trascritto brevi note sotto il titolo di un dipinto visto tra le pagine di una guida turistica di inizio secolo. Le memorie cui dà forma sono collettive (provengono da molte fonti e sono state da lei stessa incastrate e combinate) e ne regge i fili come un narratore che racconta una fiaba familiare tanto all’Italiano quanto allo straniero: le glorie romantiche italiane, la cui permanenza nel tempo e nello spazio ha dato luogo ad un certo qual senso di immortalità.

Con le sue creazioni di gioielli, Naomi allude ad una delle più grandi glorie del passato fiorentino, l’arte orafa. Non soltanto continua la tradizione, ma lavora letteralmente con la storia, poiché tutte le sue opere nascono da oggetti trovati per caso: un tasto di una tastiera, quadranti di orologi, minuscoli frammenti di testi e mappe che vengono custoditi sotto quarzi a cupola come piccole porzioni di reliquie. Qui troviamo un riferimento all’alchimia: prendere oggetti di uso comune e renderli preziosi e sacri.

Sia che si esprima nelle creazioni d’arte orafa che nei collages, l’intervento Muirhead si concentra sull’oggetto, sul tattile. I suoi strumenti formali di composizione e l’attenzione al dettaglio danno vita ad opere separate dall’esperienza quotidiana, qualcosa di molto somigliante agli ex-voto, il cui scopo è di invitare alla contemplazione dei misteri e dei miti del passato.

LISA WADE

Lisa Wade è un’artista americana che risiede e lavora in Italia. Oltre ad essere un’artista, insegna programmi americani universitari in Italia e scrive articoli per riviste d’arte come scrittrice freelance.

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